Terapia individuale

Che cos’è la terapia individuale?

Con sempre maggior frequenza le persone si rivolgono allo psicologo per un sostegno o un confronto; si tratta spesso di individui che, pur avendo valide risorse personali, si trovano in difficoltà ad affrontare una grande sofferenza, oppure attraversano un momento di blocco rispetto al loro progetto di vita.

Si può sentire questa esigenza dopo una relazione sentimentale fallita, quando i rapporti interpersonali non sono soddisfacenti, oppure quando ci si accorge di non riuscire a esprimere in modo adeguato le proprie emozioni o a gestire la rabbia.
Talvolta invece le persone incontrano difficoltà eccessive quando devono svolgere particolari performance nello studio, nell’attività sportiva, o non riescono a gestire in modo efficace la propria attività lavorativa. Oppure ci si accorge di avere molta difficoltà a superare un lutto, una separazione, un licenziamento o anche una semplice critica o un momento di discussione.

Tutte queste situazioni possono anche generare problematiche quali disturbi di ansia, attacchi di panico, depressione, fobie o problemi psicosomatici.

Come ha notato Simondon (12, p.71), “L’individuo non può rendere conto di se stesso a partire da se stesso” ed è quindi importante, per capirne il comportamento, conoscere le sue relazioni con il sistema o i sistemi ai quali appartiene.

Il lavoro del terapeuta consente nell’individuare le connessioni tra il mondo interno e il mondo esterno del paziente, ovvero aiuta la persona a comprendere quale sia l’origine del suo disagio, ad elaborare le eventuali situazioni traumatiche, oppure a comprendere come liberarsi da schemi disfunzionali di comportamento o di pensiero.

Questo modello di intervento psicologico si concentra quindi sui vissuti e sul mondo relazionale in cui ciascun individuo è immerso, permettendo così al terapeuta di individuare e sviluppare le risorse e le potenzialità del paziente, attivando infine un cambiamento che porti la persona verso un equilibrio più funzionale, orientato al benessere, alla crescita personale e a una migliore qualità di vita.

Lo psicoterapeuta sistemico-relazionale utilizza un approccio concreto di analisi delle difficoltà attraverso il lavoro nel qui ed ora. Tiene conto di come la storia familiare (anche transgenerazionale) e le prospettive future vadano ad influenzare il contesto di riferimento, ma se ne occupa attraverso l’analisi delle difficoltà nel momento in cui esse si esprimono. Il lavoro si articola attraverso l’analisi della domanda e la formulazione di un chiaro contratto terapeutico. Si sviluppa poi esaminando le interazioni e coadiuvando la famiglia, la coppia o il singolo a trovare delle nuove soluzioni attraverso il lavoro sulla dimensione concreta di interazione.

Il percorso terapeutico ad indirizzo sistemico relazionale è un processo intenso e unico; chi decide di intraprendere un cammino come questo sta vivendo un momento di estrema difficoltà e confusione, tuttavia già l’aver chiesto aiuto rappresenta il primo e più importate passo dell’intero processo.

L’obiettivo di ogni percorso terapeutico è quello di rendere la persona in grado di attuare una profonda riflessione sul Sé attraverso una rinnovata capacità di mettersi in discussione al fine di raggiungere una più completa e complessa consapevolezza.

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